ANNI SCOLASTICI PRECEDENTI

Il ruolo della scuola è indispensabile nella formazione della coscienza critica ed è da essa che deve partire la rigenerazione della società, sviluppando il senso della legalità, nella diffusione della cultura del diritto e nella consapevolezza di formare cittadini liberi e soggetti responsabili del proprio futuro, ma anche di quello della società tutta.

In particolare, l’educazione alla legalità deve costituire un sostegno operativo quotidiano, affinché l’azione possa radicarsi saldamente nella coscienza e nella cultura dei giovani e conseguire, così, risultati positivi e duraturi. Per questo, l'I.T.T.S. A.Volta di Perugia è da sempre impegnato in esperienze sull'educazione alla legalità; tra le tante, si ricordano:

A.S. 2013/14 PROGETTO: STUDENTE CITTADINO ATTIVO

Viaggio all’interno del fenomeno dell’immigrazione: gli alunni sono stati impegnati nell'acquisizione di conoscenze e competenze inerenti le unità di apprendimento selezionate dalle docenti nella programmazione annuale delle singole discipline coinvolte (Diritto ed Economia, Italiano, Storia, Tecnologie informatiche) ed individuate in base al criterio della coincidenza tematica: Diritti degli immigrati. Nella seconda fase, gli alunni sono stati impegnati in un percorso laboratoriale, finalizzato alla soluzione di un problema particolare: quali fenomeni politici, sociali ed economici condizionano oggi l’integrazione degli immigrati in Umbria? Il modello al quale è stata improntata l'esperienza è quello della didattica per problemi.

A.S. 2014/15 PROGETTO: LAVORI IN CORSO DI CITTADINANZA ATTIVA

Uguali e diversi: il progetto, come capofila in rete con altri Istituti , è stato diviso in tre percorsi: integrazione, volontariato e pari opportunità per Conoscere le premesse storiche, i caratteri, i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

A.S. 2015/16 PROGETTO SULLA LEGALITA' E SULLA CORRESPONSABILITA' 

L’evento, che si è svolto il 30 ottobre 2015, ha visto come protagonista l’ex magistrato Gherardo Colombo che ha incontrato circa 21.500 studenti delle scuole superiori con la partecipazione di Elio del gruppo Elio e le Storie Tese. L’evento è stato trasmesso in diretta satellitare nei principali cinema digitali d’Italia ed aveva come titolo "VOCI DEL VERBO FURBARE: io furbo, tu furbi, egli furba ...”. L’I.T.T.S. A.Volta di Perugia, che è stata l’unica scuola della provincia di Perugia che ha aderito all’evento (come conferma l’elenco ufficiale di tutti gli istituti iscrittida http://www.sulleregole.it/evento2015/istituti-iscritti.php), aderendo all’iniziativa, ha comunicato la partecipazione di 57 alunni che si sono recati all’UCI Cinemas di Perugia dalle ore 10,00 alle ore 12,30. Una conversazione di più di due ore su temi quali la corruzione e la prevaricazione a danno della collettività e il ruolo fondamentale di ciascuno di noi nella realizzazione di una società più giusta. Uno scambio per approfondire, confrontarsi, emozionarsi e crescere come cittadini più consapevoli dei propri diritti e delle proprie responsabilità. Gli alunni delle classi 3BM, 4BM e 5BM hanno mostrato un atteggiamento serio, interessato e partecipe nei confronti di un evento che rappresenta il più grande educational event a livello nazionale. Il Dott. Colombo ha stimolato i ragazzi a riflettere sull’ opportunità di sviluppare un comportamento obiettivo e critico che permetta di individuare, nella propria quotidianità, le radici di quei modi di pensare e di fare che si manifestano come sistemi di prevaricazione e corruzione a danno della collettività. Queste le considerazioni che sono particolarmente piaciute ai nostri studenti: “Solo attraverso la conoscenza e quindi lo studio si potrà essere più liberi” “Solo chi impara può scegliere “Solo chi sceglie è cittadino e non suddito” “ La scuola serve a fare in modo che esista e si sviluppi la democrazia”. Il momento sicuramente più emozionante è stato quello del question time, quando Gherardo Colombo ha risposto ad una decina di domande selezionate tra quasi diecimila; tra i quesiti più significativi del Centro Italia, è stato selezionato uno dei tre preparati dagli studenti della classe 5BM: “Se “furbare” fa parte del DNA di noi italiani, perché cercare di reprimere la furbizia e non di sfruttarla positivamente?” (da https://www.facebook.com/SulleRegole/?fref=ts). Non solo, anche un articolo della versione on line del quotidiano Il Fatto Quotidiano ha fatto riferimento a questa domanda (da http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/10/30/legalita-gli-studenti-allex-pm-colombo-italianifurbi-la-corruzione-e-nel-nostro-dna/433153/). Gli studenti, partecipando a questo evento, hanno avuto la possibilità di riflettere sul fatto che l’indignazione, seppur legittima e necessaria, non è sufficiente per mettere fine alle furberie di ogni genere. È necessaria, invece, una presa di posizione profonda e condivisa per evitare che pensare da furbi e cercare di ingannare tutti gli altri per un vantaggio immediato e personale si radichi sempre di più nella nostra cultura.

A.S. 2015/16 I GIOVANI E LA SHOAH: VISITA AL CAMPO DI FOSSOLI

In occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria 2016, il giorno 3 febbraio,gli alunni delle classi 3 BM, 4 BM e 5 BM hanno partecipato ad una visita guidata al campo di internamento di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi. La visita guidata al campo di internamento di Fossoli ha previsto un percorso storico all’interno del principale campo di transito italiano e sono stati affrontati i temi della storia dello stesso, dei suoi protagonisti e delle stratificazioni storiche che ne hannocontraddistinto profondamente le strutture. Successivamente, è stato visitato il Museo Monumento al Deportato di Carpi, una struttura unica nel suo genere e progettata da artisti di fama internazionale come Belgioioso e Rogers. La visita si è sviluppata attraverso le 13 sale dove, in un’ atmosfera sobria ed essenziale, l’intero percorso è stato accompagnato da luci, da elementi grafici e dalle incisioni di frasi scritte da perseguitati di tutte le nazionalità. Alcune pareti sono decorate da graffiti su bozzetti di grandi autori come Picasso e Guttuso che hanno voluto dare il loro contributo per non dimenticare; l’ultima sala, infine, reca incisi sulle pareti e sulle volte 14.314 nomi di cittadini italiani deportati nei lager. La visita del Museo si è conclusa con il Cortile delle Stele, cioè 16 monoliti in cemento, alte sei metri, che recano incisi i nomi dei più terribilmente noti campi di concentramento. Nel pomeriggio, gli studenti sono stati impegnati in una didattica laboratoriale presso l'ex sinagoga di Carpi; sono stati divisi in due gruppi e ciascuno ha seguito un'esperienza di laboratorio storico-documentario. I due laboratori sono stati: Le leggi razziali, dalla persecuzione dei diritti alla persecuzione delle vite (1938-1943) (il laboratorio ha proposto di prendere in esame la promulgazione nel 1938 delle leggi razziali e di seguirne l’evoluzione fino al 1943; l’attività ha fatto riflettere sull’ introduzione delle leggi razziali in Italia, su come esse abbiano portato alla definizione della minoranza ebraica e, quindi, alla sua crescente emarginazione politico-sociale fino alla vera e propria traduzione, arresto ed invio in campi italiani appositamente creati ai fini dell’internamento) e Quotidianità in tempo di guerra (l’attività ha fatto riflettere i ragazzi sullo stravolgimento portato dalla guerra nella quotidianità degli abitanti di Carpi nel corso dei cinque anni del conflitto, cercando anche di confrontare il periodo analizzato con il presente dei partecipanti; in particolare, mediante l’analisi di bandi e di avvisi alla popolazione, sono stati affrontati alcuni temi come l’occupazione della città e la disciplina del cittadino, la vita quotidiana rispetto al tema dei bombardamenti e dell’alimentazione, la guerra tra chiamata alle armi e propaganda, i rastrellamenti). Questa visita guidata si è caratterizzata per un interesse particolare dei nostri studenti che hanno mostrato un atteggiamento serio, rispettoso dei luoghi e molto riflessivo. Un ulteriore invito, quindi, a non dimenticare e a tenere accesa la memoria su fatti che non devono mai più accadere.

 

 

LA LEGALITA' E IL DIRITTO SONO LE PIETRE FONDANTI

DELLA PACE INTERNAZIONALE E DELLA STABILITA'.

G. Napolitano

 

 

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