Potenziamento di competenze e percorsi di eccellenzaAttività di potenziamento Attività per Percorsi di Eccellenza
Scambi giovanili Lions L' ITTS A. Volta coopera con il Lions Club di Perugia per favorire i contatti interculturali tra i giovani di Paesi diversi ed incoraggiarli al rispetto delle idee altrui. Negli anni, alcuni studenti del nostro Istituto hanno preso parte a viaggi in Europa (Finlandia, Germania,Spagna ) e nel mondo (Giappone, Canada, Brasile, India). Accedono agli scambi solo le eccellenze
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Piano delle attività per il recupero e consolidamento delle competenze a.s. 2011/2012 |
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mese |
Consigli di Classe |
Scrutini |
Certificazioni Criticità |
Corsi di recupero/consolidamento |
Settembre |
Dal 13 al 20 |
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Settembre/ Ottobre |
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Dal 12 Settembre al 22 Ottobre “modulo ZERO” per tutte le classi prime |
Ottobre |
Dal 24 al 28 |
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Dal 3 al 22 “modulo di consolidamento” per tutte le classi quinte (impegnate dal 12 Settembre al 1 Ottobre negli stages in azienda) |
Novembre |
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Dicembre |
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Dall'8 al 20 |
Pagella: segnalazione criticità |
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Gennaio |
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Dal 9 al 29 con verifica finale. |
Marzo
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Dall' 1 al 10 |
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Pagellino: segnalazione criticità |
Dal 12 al 30 con verifica finale. |
Aprile |
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Maggio |
Dal 7 all'11 |
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Giugno |
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Dal 7 al 16 |
Pagella: sospensione del giudizio |
Dal 27 al 30 una lezione dei corsi di recupero per assegnazione dei lavori estivi |
Agosto |
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Il 31 |
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Dal 16 al 25 rimanenti lezioni dei corsi di recupero |
Una scuola inclusiva "si organizza, accoglie e valorizza": progettazione per alunni diversamente abili.
Il nostro Istituto vuole essere una comunità integrante ed inclusiva in cui si sviluppa l'esperienza fondamentale per acquisire abilità e conoscenze garantendo lo sviluppo armonico di ogni alunno; una comunità in cui anche gli alunni che presentano vari tipi di “ bisogni educativi speciali” sono considerati protagonisti della propria crescita, in possesso di potenzialità da valorizzare e sviluppare.
L'ITTS A.Volta da anni si occupa di alunni con D.S.A. (Disturbi Specifici di Apprendimento),fra cui la Dislessia , attraverso l'analisi della situazione personale di ogni ragazzo e l'attivazione di percorsi che tengono conto degli strumenti dispensativi e compensativi previsti dalla nota del Ministero dell'Istruzione prot.n. 4099 del 5-10-2004 e dalla legge 170/2010.
La pianificazione di contesti didattici, coerentemente con linee guida del Ministero Istruzione, è volta alla realizzazione di una scuola inclusiva richiede l'assunzione di impegni collegiali ed il rispetto di compiti precisi quali:
Rilevazione precoce di situazioni problematiche attraverso osservazioni sistematiche di comportamento e modalità di apprendimento che riducano gli “ostacoli all'apprendimento e alla partecipazione”;
Creazione di un clima di accoglienza e il conseguente sviluppo di capacità relazionali;
Collaborazione con famiglie, enti, aziende, associazioni e strutture sanitarie;
Collegialità nelle programmazioni di interventi adeguati per valorizzare le capacità e potenzialità di ciascun alunno;
Uso di metodi, strategie efficaci ( aiuto reciproco, lavoro di gruppo, gioco);
Organizzazione di spazi funzionali nella scuola;
Previsione tempi didattici distesi, individualizzati ed integrati;
Verifica periodica per un feed-back tempestivo;
Formazione del personale docente e no.
L'organizzazione dell'Istituto prevede personale e organi specifici per l'inclusione dei ragazzi diversamente abili, si riporta di seguito un quadro riassuntivo degli organi preposti al processo di inclusione. Quadro riassuntivo:
Personale |
Compiti |
Dirigente scolastico |
Coordinamento attività di Istituto e presiede il G.L.H d'Istituto |
Funzione strumentale |
Raccorda le diverse realtà ( Enti territoriali, Aziende, scuole, A.S.L e famiglie) |
Insegnante di sostegno |
Partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla valutazione |
Insegnante curricolare |
Accoglie l'alunno nel gruppo classe favorendone l'integrazione con la classe |
Personale socio educativo assistenziale |
Fornisce indicazioni utili alla predisposizione del P.E.I |
Personale ausiliario |
Presta ausilio materiale agli alunni disabili nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all'interno e nell'uscita da esse, nonché nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell' igiene personale |
G.L.H Istituto (Dirigente scolastico, insegnanti curricolari, di sostegno, operatori, enti locali, genitori, studenti) |
Organizza incontri periodici e predispone un calendario degli incontri dei gruppi operativi |
G.L.H operativo |
Raccoglie i dati per tracciare un primo profilo del soggetto |
La progettazione didattica si rivolge ad alunni diversamente abili inseriti nelle classi del biennio e del triennio. I percorsi scolastici possono essere raggruppati in due modelli principali:
Frequenza orientata alla acquisizione del titolo
Percorso curricolare – Viene definito un P.E.I che persegue gli obiettivi curricolari
Percorso con obiettivi minimi - Viene definito un P.E.I con l'esplicitazione degli obiettivi minimi didattici
Frequenza non orientata alla acquisizione del titolo di studio, dell'attestazione delle competenze
Percorso funzionale all'acquisizione dell'attestato delle competenze- Viene definito un P.E.I. che persegue obiettivi semplificati secondo curricoli funzionali che hanno come finalità la formazione lavorativa attraverso percorsi in alternanza e stage formativi.
Nella nostra scuola sono attivi percorsi di integrazione con il mondo del lavoro nella modalità dell'alternanza scuola- lavoro con il progetto “ Le ali” che prevede anche un percorso di acquisizione di competenze sociali attraverso simulazioni presso banche, poste, Comune di Perugia, U.S.L. Questo anno scolastico prosegue il progetto " Pensami Adulto" rivolto agli studenti con bisogni educativi speciali sia del biennio che del triennio per sviluppare competenze lavorative nel laboratorio di meccanica attraverso l'uso delle apparecchiature.
La scuola inoltre partecipa al progetto I.C.F che ha come capofila la scuola media di Deruta .
Il progetto risponde all'esigenza di individuare le barriere e i facilitatori al fine di affrontare la complessità dei bisogni educativi speciali, attraverso la costruzione di un ambiente realmente inclusivo che non chieda solo all'alunno di adattarsi, ma che sappia muoversi verso di esso. L'applicazione del modello I.C.F permette all'operatore scolastico la creazione di percorsi educativi e didattici inclusivi che promuovano questo nuovo approccio biopsicosociale.